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Il saluto dell’A.N.P.I. Nazionale alla manifestazione del 2 aprile indetta da Emergency

L’Anpi è senza esitazione dalla parte dei popoli che si liberano da quei
regimi dittatoriali e oppressivi che giungono a sparare sui propri
concittadini. Il Mediterraneo e il Medio Oriente possono essere all’alba
di una nuova stagione. Per questo sono assai grandi le responsabilità
delle organizzazioni democratiche, dei governi, degli organismi
sovranazionali.
Prendiamo atto della risoluzione dell’ONU per la Libia, in difesa di quel
popolo, ma siamo fermamente convinti che “l’Italia ripudia la guerra
come mezzo per la soluzione delle controversie internazionali.” Non si
esce dalle crisi attuali e nemmeno si aiuta la costruzione di nuove realtà
statuali democratiche né con la guerra dall’alto né dal basso.
Devono tornare pienamente in campo la diplomazia, la politica e la
cooperazione internazionale, colpevolmente assenti finora, per
responsabilità dei governi UE – Italia in prima fila – che pure si erano
impegnati per favorire la creazione di una area di cooperazione
economica e istituzionale. Questo processo va ripreso e messo al
centro di una nuova politica nel Mediterraneo. A questa politica
potranno collegarsi i nuovi gruppi dirigenti che quei Paesi e quei popoli
sceglieranno in piena autonomia e libertà.
Roma, il 30 marzo 2011

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